BRERA MEETS BRERA


BRERA AND MARTINO GAMPER L'eleganza sussurrata di Brera, viene raccontata in questo portfolio fotografico, una mini-guida con il meglio del distretto artistico di Milano. Questa serie di immagini di Delfino Sisto Legnani, vede come protagonista la collezione omonima, appoggiata su pezzi disegnati Martino Gamper – designer Italiano con sede a Londra, e collaboratore di lunga data per Valextra

PINACOTECA DI BRERA Quadri di Raffaello, Caravaggio, Mantegna, Fattori e Canaletto (fra gli altri) sono raccolti all’interno della struttura Neoclassica che ospita la galleria d’arte più celebrata di Milano, la cui collezione include arte Italiana dal 14esimo secolo ad oggi. Anche se la collezione (presentata in un’ambientazione caratterizzata da tocchi squisitamente contemporanei, come le pareti blu elettrico e bordeaux, o le targhe per le didascalie ridisegnate con piglio moderno) è una delle esperienze imperdibili di Brera, vale comunque la pena anche solo passeggiare nel chiostro dell’edificio e sotto i portici che lo incorniciano, per sfuggire al caos della città. COLLEZIONE BRERA

TRATTORIA TORRE DI PISA Si arriva a questo ristorante Toscano attratti dalle tende colorate (che proteggono gli ospiti dalla strada), e si rimane per il menu composto di piatti genuini e tradizionali. Popolare tra gli addetti al lavoro della moda Milanese, questo ristorante è ancora identico a quando ha aperto, sessant’anni fa, e l’offerta gastronomica segue lo stesso ethos stabilito dai suoi fondatori: rustica, stagionale e fatta con i migliori ingredienti. COLLEZIONE BRERA

EX CHIESA DI SAN CARPOFORO Un talento dei Milanesi è sicuramente quello di trovare l’equilibrio perfetto tra sacro e profano. Questo ex tempio pagano, poi trasformato in chiesa Cattolica, è stato acquistato dalla città e recentemente trasformato in centro artistico e scuola di arti applicate, sotto il patrocinio dell’Accademia di Brera. Nascosto all’incrocio di due viuzze del quartiere, la sua facciata incompleta ne lascia intender la storia tumultuosa, offrendo allo stesso tempo un perfetto esempio dello stile unico di Brera. COLLEZIONE BRERA

ORTO BOTANICO DI BRERA E’ difficile non definire questo luogo ‘oasi urbana’: si tratta di un giardino di oltre 5mila metri quadrati di verde, situate in mezzo al cuore di Brera. Nato come centro di ricerca nel 18esimo secolo, e rimasto attivo fino ad oggi con una collezione di piante rare, è forse il posto più verde di Milano. I suoi giardini rigogliosi sono circondati da edifici su cui crescono glicini ed edere, che contribuiscono all’effetto surreale di questo posto. COLLEZIONE BRERA

LA LATTERIA Per la sua location, La Latteria è diventata una mensa informale per chi lavora in zona, come i giornalisti del Corriere della Sera, la cui redazione è poco distante. Il piccolo locale è arredato con tavoli semplici incastrati nello spazio, e decorato con una collezione di quadri raffiguranti rose alle pareti. I Milanesi ne amano però il menu: una selezione di piatti a base di pasta, carne, pesce e verdure, cucinati come li preparerebbero loro a casa (ma meglio) COLLEZIONE BRERA

CHIESA DI SAN MARCO Anche solo passare davanti a questa chiesa Barocca è abbastanza per restare colpiti dalla sua facciata di mattoni arricchita da decorazioni, mosaici e statue. La storia della chiesa è confusa, ma la sua presenza è menzionata già partire dal 13esimo secolo. Se a questo si aggiunge il fatto che Mozart l’ha visitata nel 18esimo secolo e che la prima performance del Requiem di Verdi è avvenuta proprio qui, si capisce perchè questo posto è speciale per la città. COLLEZIONE BRERA

BAR JAMAICA Non esiste un locale a Milano che ha fatto la storia della cultura popolare come il Bar Jamaica. Aperto dal musicologo Giulio Confalonieri, e ispirato dal Jamaica Inn di Alfred Hitchcock, è diventato subito un centro nevralgico per arte, cultura e politica. Ad oggi mantiene il suo carattere originale – con il bar in legno, pavimenti in terrazzo e pareti piastrellate – ed entrarci è come essere trasportati indietro nel tempo, dentro lo spirito anni ’50 che lo ha reso leggendario. COLLEZIONE BRERA