ENCHANTED FOREST

SELVA DI SOGNO

 


La collezione Autunno/Inverno 2018 di Valextra è un invito a lasciarsi incantare dalla natura, a rallentare i ritmi e rendere il nostro quotidiano più fiabesco. La collezione è stata fotografata sullo sfondo della Selva di Sogno, una location magica nel cuore della Toscana, all’apparenza una foresta incantata, cosparsa di sculture rudimentali create da una combinazione di oggetti di recupero e pietre di varie misure e colori.

 



Il parco è l’opera dell’artista tedesco Deva Manfredo (preudonimo di Manfred Flucke), che dai primi anni ’80 crea composizioni scultoree usando sassi e pietre trovate in loco. Con un background in urbanistica e sociologia, ed esperienze che spaziano dalla fotografia alla grafica, fino alla pittura, Flucke è arrivato per caso alla scultura. Pulendo un campo trova delle pietre, perdendosi a osservarne e studiarne le forme grezze. ‘È stato come entrare in un mondo antico, qualcosa di primordiale, caratterizzato da una semplicità straordinaria,’ spiega. Dai primi esperimenti compositivi, il progetto è cresciuto fino a includere oltre 230 sculture sparse sui 10 acri di terreno che compongono la foresta.

 

 

 


I lavori di Flucke mescolano forme contemporanee e familiari con un’estetica primordiale, e le sue sculture (create spontaneamente, senza un’idea estetica di partenza) suggeriscono figure antropomorfiche, micro architetture, totem o composizioni ispirate ai mandala, create su superfici orizzontali – il risultato è un paesaggio dove l’intervento umano è sommerso dalla natura. Flucke osserva come la natura diventa una sorta di ‘partner’ nelle sue opere, gradualmente prendendo possesso delle composizioni, che diventano spesso rifugi o nidi per piccoli animali e insetti. 

 

 

Fin da giovane, l’artista è sensibile al concetto di ‘bellezza che invecchia’, essendo cresciuto in una piccola città Medievale in Germania, le cui architetture in legno hanno sin da subito creato in lui un senso di meraviglia, curiosità e protezione. Una vita di spinte creative ha trovato il suo apice nella Selva di Sogno, che in quasi tre decenni è diventato un progetto di produzione artistica, ma anche un modo di essere in sintonia con l’ambiente naturale. Ogni pezzo rappresenta un momento preciso nella vita dell’artista, ma riflette anche l’intervento della natura e del clima, con le sculture che si modificano grazie a tempeste di sabbia, inquinamento, licheni e il passaggio delle stagioni. È un ciclo che per Flucke va celebrato: ammette infatti che il progetto è in mutazione costante e in totale armonia con quello che c’è intorno. Spiega: ‘restituisco alla natura e creo bellezza.’