EXTRAVALEXTRA


IL SENSO DI SCOPERTA E INCANTO

NELLE FOTOGRAFIE DI MARCO PIETRACUPA

 

SETTEMBRE 2018

 


Per l’autunno/inverno 2018, Valextra si è affidata alla lente del fotografo Marco Pietracupa, che ha narrato la storia della collezione attraverso una serie di scatti dalla personalità forte. È la seconda collaborazione tra il fotografo e il brand Milanese, dopo il debutto con Personal Subject, un documentario fotografico del circolo creativo di Valextra, scattato nello stile estremo tipico delle sue immagini. 


Questo portfolio fotografico presenta un linguaggio estetico nuovo a Valextra, ed è caratterizzato da un senso di scoperta ed incanto che ben si accompagna alla storia della collezione. L’invito di Valextra, a vivere un momento di calma e leggerezza, tra un mix di natura e mistero, è trasportato in una foresta magica che ci riporta alle nostre radici ancestrali per affrontare la vita con un ritmo più lento e delicato. Lo sfondo di queste immagini è la Selva di Sogno, una foresta in Toscana cosparsa di sculture di pietra dalle forme primordiali, create con sassi e piccoli oggetti di recupero dall’artista tedesco Deva Manfredo.

Pietracupa ha perfettamente tradotto il tema di ispirazione fiabesca della collezione in una serie di immagini intense, giocando con le affascinanti opere della foresta per dare vita a ogni borsa. I pezzi della collezione diventano gli abitanti immaginari di questa location incantata, appoggiati come piccoli animali su totem di pietra o creazione antropomorfiche. Ogni scatto è realizzato nello stile inconfondibile di Pietracupa, e mescola l’artificiale con il fascino della natura. Il fotografo ha documentato la collezione ma anche l’ambiente che la circonda, creando una narrativa che dà vita alle borse, a loro agio in questa foresta magica. 

Il fotografo, la cui opera solitamente si concentra sui ritratti, ha dimostrato una forte propensione allo still-life, giocando con geometrie, colori e luci per raccontare una storia dalle molteplici sfaccettature. Le sue immagini sono spesso caratterizzate da composizioni estreme che propongono una nuova idea di glamour, e il suo peculiare approccio narrativo è rispecchiato nei temi poetici della collezione. Pietracupa si è immerso nella storia e nell’ambiente circostante, e questo gli ha permesso di creare una serie di immagini memorabili che documentano perfettamente lo spirito di questa collezione.  



Gli abbiamo fatto qualche domanda sulla sua esperienza con questa serie fotografica. 

 

Quali sono state le tue prime impressioni sulla location scelta per le immagini, lo Stone Art dell’artista italiana Deva Manfredo?

Le mie prime impressioni sono state sorprendenti e piacevoli , è una location nella natura che mi fa entrare in un mondo onirico, surreale meditativo. È una location giusta per me.


Quali sono stati gli elementi della foresta che ti hanno più colpito?

Ovviamente le opere di Deva in mezzo a quel boschetto vivono perfettamente. Penso che anche lui abbia trovato la location giusta per le sue opere.

 

Quale brief hai ricevuto da Valextra per le fotografie?

Mi hanno solo chiesto di fare delle belle fotografie.


Come hai scelto la composizione per ogni immagine?

È stato un lavoro di squadra, ho lavorato alle immagini insieme a Susanna Cucco. Abbiamo lavorato istintivamente, è una cosa che ci veniva abbastanza di pancia e spontanea , ma solitamente il mio lavoro funziona così.

 

 

 

Qual è la storia che viene narrata attraverso questo portfolio fotografico?

È una favola che va interpretata, e la storia la puoi inventare tu.

 

Nella nuova collezione, le borse Valextra sono presentate come i personaggi che abitano una foresta incantata. Come hai tradotto questa narrativa con le tue immagini?

Credo che sia abbastanza facile quando hai già tutti gli ingredienti giusti per farlo. Mi lascio coinvolgere e trasportare da ciò che ho intorno.

 

Hai adattato lo stile che usi di solito, per lavorare a queste immagini?

Ho usato il mio stile, non ho dovuto cambiarlo.

 

Il ritratto è il tuo punto di forza, mentre qui ti sei cimentato con lo still-life, lavorando in una location molto particolare. Come hai approcciato questo progetto e quali sono state le sfide di questo formato?

In ogni lavoro che faccio, applico il mio occhio, il mio stile e il mio modo di vedere qualunque sia la situazione. È vero che  il ritratto, la moda e l’arte sono i miei punti di forza, o più che altro è per quello che sono conosciuto, mentre di still-life ne faccio più raramente. Ma posso applicare il mio occhio a varie cose. Lo faccio anche con l’architettura e le persone si divertono a farmi fare questo tipo di progetti, ne escono sempre delle belle sorprese.

 

  

 

 

Marco Pietracupa è un fotografo italiano, che si distingue per i suoi ritratti taglienti e spesso provocatori. É l'autore di Valextra Personal Subject, dedicato ai protagonisti della comunità creativa che orbita attorno a Milano